La città di Cortona sorge su di una collina, tutta raccolta entro le sue antiche mura etrusche, coni suoi caratteristici vicoli, le sue numerose chiese e i suoi musei offre al visitatore la possibilità di ritornare indietro nel tempo di molti secoli: tutto sa di etrusco, di medievale e di rinascimentale.
Città d'arte e di cultura, famosa in tutto il mondo, patria di artisti come Luca Signorelli, Pietro Berrettini, Gino Severini, organizza ogni anno,oltre a numerosi convegni internazionali, numerosissime manifestazioni culturali, storiche e folcloristiche, delle quali ci limitiamo a citare solo le principali: la Mostra del rame lavorato,la Giostra dell' Archidado,la Sagra della lumaca, la Sagra del fungo porcino la Sagra della bistecca e la Mostra Mercato nazionale del mobile antico, Tuscan Sun Festival o Festival del Sole prestigioso evento musicale che si svolge in Napa Valley in California (Luglio), Cortona (Agosto), Singapore (Ottobre) ed ancora congressi e convegni, oltre ad una intensa stagione teatrale invernale.Da sottolineare infine il prestigioso marchio, famoso in tutto il mondo, “Cortona DOC”, che raggruppa le più importanti aziende vinicole del territorio.
Di questo splendido borgo medievale ne sono rimasti colpiti alcuni tra i personaggi storici più apprezzati del nostro tempo, basta citarne alcuni:
"... è mamma di Troia e nonna di Roma (Virgilio - Eneide III e IV)
Gabriele D'Annunzio l'ha celebrata fra le città del silenzio.
Dante Alighieri apprezza il "copertoio cortonese", coperta di ottima lana fabbricata a Cortona (I sonetto - Tenzone tra Dante e Forese Donati)
"... da Cortona il panorama è magnifico. Lo sguardo si perde..." (François Mitterand, 1987)
"... non ci si può vedere un campo, una zolla di terreno tenuti meglio, tutto pulito ..." (così disse Wolfang Goethe della campagna circostante)
"... città meravigliosa dove tutto parla di Dio: la natura, le montagne, i boschi..." (Giovanni Paolo II, 1993)
"... i tetti delle case confusi tra loro e le torri dell'arrogante borgo sembrano più vicini al cielo che alla stazione ferroviaria..." (Henry James, 1873)
"Paese mio che stai sulla collina, disteso come un vecchio addormentato..." ("Che sarà" testo di Franco Migliacci, cantata da Josè Feliciano e da I Ricchi e poveri)
"... ho trovato un vin toscano di Cortona stupendo..." (Giosuè Carducci, 1886)
"... nessun disegnatore di mappe la descriverebbe così, ma in questo modo è affascinante" (Frances Mayes - "Under the Tuscan sun", 1997)
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